All’insegna di sole e di un Peler con vento fino a 14 nodi è stato dato il segnale di partenza per la prima giornata della 32° edizione del Cimento invernale della Fraglia Vela Desenzano con la collaborazione del Vela Club Desenzano e il N.C. Moniga: si conta in acqua una flotta composta da oltre 60 imbarcazioni delle principali classi monotipo: Dolphin 81, Surprise, Meteor, Asso 99 e la miscellanea classe ORC. Il tutto si è svolto sotto la regia dell’Ufficiale di regata Mino Miniati.

Anche nel corso di questa 32^ edizione c’è grande entusiasmo per la formula ormai collaudata nel tempo di quest’evento che sprona la voglia di divertirsi degli equipaggi a sfidare il nostro lago nella stagione più impervia in particolare quest’anno straordinariamente si contano in acqua ben 12 imbarcazioni con equipaggi formati da allievi provenienti dalle scuole vela: Fraglia Vela Desenzano (6), Lega Navale Desenzano (2), Circolo Nautico Brenzone (2), Scuola Vela Est Garda (2), Scuola Vela Go Sail (2).

Seppur ancora presto per fare pronostici al termine delle tre prove nella classe Dolphin primeggia al 1°posto “Capovento” timonato da Mattia Polettini (FVD), al 2° posto  “Stenella” di Niccolò Crestana VCDesenzano) e al 3° posto “Joker“di Umberto Grumelli (FVD).

Nei Meteor, carena olandese, guida la classifica  “Schizzo” di Jagodic Walter (Società Velica Barcola e Grignano) 2° posto  “Coocoon” timonata da  Margherita Mesini (FVD), al 3° posto “Miseria Nera” Pier Antonio Acquaviva (FVD).

Per la classifica Asso 99 al 1° posto “LeonAsso” di Andrea Farina del CN Brenzone, al 2° posto “Kiss my Asso”  di Leardini Davide del CN Brenzone, al 3° posto “Gradasso” del CN Brenzone con equipaggio del coach FVD Davide Ferrari.

Guidano la classifica Orc generale tre Surprise: al 1°  posto “Surprendimi” di De Rossi Michele ( Il Paterazzo), al 2° posto “Speedy” di Bottacini Bruno ( YC Torri),  3° posto “Mhewa” di Schmer Mike (Austria).

Il calendario del Cimento Invernale della Fraglia Vela Desenzano proseguirà nelle date del: 3 dicembre, 2023,  14 gennaio, 2024 e gran finale nel week end del 27- 28 gennaio 2024 con la tradizionale combinata sci-vela che prevede nella giornata di sabato 27 la partecipazione di un atleta per equipaggio al cancelletto di partenza per la gara di slalom gigante, mentre la domenica sarà l’ultima occasione per giocarsi il titolo in acqua. Si ripropone quindi la famosa formula dello Sky Yachting già  sperimentata con successo lo scorso anno.

La Fraglia Vela Desenzano è entrata nel pieno della stagione invernale del basso Garda: al via il 2 dicembre sempre in FVD la prima giornata della 31^ edizione del Gel Laser riservata alle derive.

Al via domenica 26 novembre i primi giri di boa  del 32^ Cimento Invernale/ 26° Santarelli Days organizzati dalla Fraglia Vela Desenzano in collaborazione con il Velaclub Desenzano e il Nauticlub Moniga. Quattro le giornate di regate che, a partire da domenica 26 novembre, terranno impegnati i regatanti nelle domeniche del  3 dicembre 2023 , 14  e 28 gennaio 2024.

Un record le imbarcazioni iscritte ( ben sessanta alla data odierna) a testimonianza di  un successo ormai consolidato negli anni per questa kermesse velica che vedrà gli impavidi equipaggi impegnati in prove con condizioni meteorologiche a volte decisamente avverse, fatte di nebbie, pioggerelline e freddo intenso.

Ma questo è il vero fascino dell’invernale desenzanese che, grazie a questa sua peculiarità, riesce ad attirare  sempre più partecipanti rendendolo di fatto  il campionato più interessante e competitivo nella stagione decisamente meno benevola del Garda.

Come sempre è la Classe Dolphin 81 la più numerosa con 15 imbarcazioni alla partenza delle quali tre con equipaggi appartenenti alla Scuola di Vela targata FVD.

Otto i Meteor e sei i Surprise.

La Classe ORC conta 31 iscritti fra i quali nove  Asso ’99 di cui quattro degli allievi FVD.

Come da tradizione, al termine di ogni giornata di regata, verrà offerto a tutti gli equipaggi un meeting “enogastronomico”.

La Fraglia Vela Desenzano grazie a Caipirinha del timoniere-armatore Martin Reintjes porta in alto anche i colori del movimento velico bresciano al Mondiale RS21 di Portorotondo. Sono 53 i team scesi in acqua dal 27 al 30 settembre in rappresentanza di 12 paesi e 4 continenti a dimostrazione di una classe monotipo in grande ascesa.

Dopo 10 prove e subentrato lo scarto, il Mondiale è dell’affiatato team bresciano davanti agli australiani di Nutcracker e agli italiani di Diva. Con Reintjes in barca il clarense della Fraglia Vela Desenzano Francesco Rubagotti,Daniele Cassinari dell’Associazione Nautica Sebina e Giulio Desiderato.

Per il timoniere-armatore di Desenzano è il secondo titolo iridato, dopo quello conquistato nei Melges32 ma dalle sue parole emerge una particolare soddisfazione: «Non nego di essere felicissimo per questo titolo di campione del Mondo RS21 conquistato dopo una splendida rimonta culminata proprio nell’ultimo giorno di regate in un’appassionante sfida contro gli australiani. Una giornata da adrenalina pura. È stato un Mondiale bellissimo, difficile con dieci prove combattute dall’inizio alla fine. Con più di 50 barche al via ogni errore ti poteva costare caro, prova ne sia il nostro 40°posto in prova cinque poi scartato. Ma è andata bene grazie anche a tutto il mio team, un gruppo di amici ancor prima di velisti dalla provata esperienza».

Garda Maçç, la “regata dei matti” e in effetti un po’ matti bisogna esserlo per decidere di partecipare a questa, per molti versi straordinaria, prova di resistenza.

Partenza ieri sera da Desenzano alle ore 22,00 con una romantica luna piena e neppure un refolo di vento, la cui assenza ha messo a dura prova i circa trenta equipaggi al via.

Il vento si è fatto aspettare invano, solo qualche debole raffica di tanto in tanto, ma nulla di più. Eppure sono bastate quelle deboli, rare raffichette a decretare ancora una volta, mai ce ne fosse bisogno, che il vero “Leone del Garda” è sempre lui, Brunetto Fezzardi.

Primo in tempo reale con “Lalissa”  di e con Saverio Mor (FVDesenzano) ha  tagliato il traguardo oggi nel primo pomeriggio dopo più di sedici ore di navigazione.

In tempo compensato ( Classifica ORC) a vincere è invece “Antigraffio” di Luca Bezzan (FVPeschiera), secondo “Lalissa” e terzo “Graffio Vitasol” di Bruno Manenti ( VCDesenzano).

Buona la presenza della Classe Dolphin  81 con nove imbarcazioni al via. Vittoria per “20Nodi- Studio Cavour” di Fabio Garrini ( CN Portese) con Marco Luzzi al timone, secondo “Strike One” con Steven Borzani (FVDesenzano) e terzo “L’Amante” con Marco Franchi (FVDesenzano).

Nella Classe Asso 99 vittoria di “Leonasso” di Andrea Farina ( CN Brenzone) seguito da “Keasso” di Massimo Tosi (FVPeschiera)  con a bordo  Tommaso Picotti, classe 2009 il più giovane timoniere in regata.

Bravi gli allievi della Scuola di Vela FVD, con Stefano Ramazzotti al timone del Dolphin “Per Lisa” , che hanno conquistato la quarta posizione.

Premiato anche il multiscafo “Poison” di Andrea Ferrari (promotore della manifestazione) con a bordo Martin Reintjes entrambi FVDesenzano.

Aureliano Casuccio su  “Mangiafuoco”  è primo classificato nella cat. Rating FIV.

Partecipata la bellissima premiazione condotta dal Presidente Loda alle 18,30  presso la Fraglia Vela Desenzano con il prezioso supporto di:   BoneraGroup, Loda Prodotti Siderurgici, Alfalive, Luca Malvezzi, Sinico Elio, Delta Elettronica e Sunstripe.

 

In allegato le classifiche

Grande attesa questa sera per la “Garda Maćć” regata dei bei tempi andati che, data la temerarietà richiesta ad armatori ed equipaggio nell’affrontare una notte di navigazione, non  sempre è stato possibile organizzarla.

Grazie alla tenacia del socio Andrea Ferrari (che tanto si è battuto per riproporre quella che potrebbe tornare ad essere una “grande classica”del Circolo) e con il beneplacito del Presidente Loda e del CD della Fraglia Vela Desenzano,  quest’anno si potrà ritornare alle “veglie” del passato quando le imbarcazioni partite da Desenzano verso le 22,00, dopo un percorso costiero gireranno la boa a Riva del Garda per poi tornare, ormai all’alba, verso il basso lago.

Alla manifestazione, valevole quale 5^ prova del Campionato Zonale ORC, sono iscritte circa trenta imbarcazioni provenienti da tutto il Garda.

Programma della manifestazione:

1° LUGLIO ORE 18,00 CREW PARTY

1° LUGLIO ORE 22,00 SEGNALE DI PARTENZA

2 LUGLIO ORE 14,00 SCADENZA TEMPO LIMITE

2 LUGLIO ORE 18,30 PREMIAZIONE CON RINFRESCO

In allegato BANDO DI REGATA

MERINGA CUP – Univela Campione

Ormai classico appuntamento per la nostra squadra Optimist che combatte nelle 6 prove disputate con Pèler e Ora dai 7 ai 15 nodi! Giornate splendide e ottime regate!

JUNIORES

Magistrale la nostra Emilia che vince la regata con costanza e determinazione, complimenti!!💪

Buon piazzamento per Jacopo Grimoldi 27º su 80; qualche errore di troppo per i grandi Leonardo, Alberto, Filippo, Simone e Mattia che accumulano troppi punti.

Più indietro Jacopo e Luca, ma tanta esperienza per loro.

CADETTI:

Buona performance del nostro Antonio 16º su 47, in grande crescita con ancora qualche insicurezza; bene Stefania 25ª, classe 2014 alle prime armi conclude anche un 4º posto di giornata. Prime esperienze per Michael, Nhat e Oliver che accrescono il loro bagaglio di sapere.

Ottima settimana! Avanti così!

ALLENAMENTI E REGATE: L’attività dei nostri ragazzi della Squadra Optimist prosegue intensamente nel mese di Giugno tra allenamenti nell’alto lago e regate a Campione e Caldaro!

Avanti così!

Davide Ferrari

Desenzano del Garda, 12 giugno 2023 – Weekend ricco di successi per la Fraglia Vela Desenzano al Campionato Italiano Dolphin 81 di Acquafresca: con ventitré equipaggi sulla linea di partenza, i portacolori del sodalizio desenzanese hanno fatto incetta di premi con diversi equipaggi che hanno raggiunto il podio dei diversi trofei in palio.

Protagonista assoluto del weekend di regate è stato Baraimbo 2: armato da Razzi/Imperadori, timonato da Giovanni Pizzatti e con a bordo Lorenzo Azzi, Michele Pavoni, Paola Kirkmayr e Angelo Bertoletti, Baraimbo 2 è riuscito a mettere il sigillo sul titolo Italiano assoluto per la quinta volta consecutiva, assicurandosi il successo addirittura con una prova d’anticipo rispetto al termine della serie di regate.

“Siamo felicissimi di questa vittoria – ha commentato Lorenzo Azzi a margine della cerimonia di premiazione – non solo come successo dell’equipaggio di Baraimbo 2, che scrive un pezzo di storia della Classe Dolphin 81 vincendo per cinque volte consecutive il Campionato Italiano, ma anche per i risultati ottenuti da tutti gli equipaggi portacolori della Fraglia Vela Desenzano, che hanno brillato nel corso di questo weekend”.

Infatti, oltre a Baraimbo 2, la Fraglia Vela Desenzano è salita sul podio overall grazie a Twister di Flavio Bocchio e del timoniere Mattia Polettini, che ha conquistato la medaglia di bronzo.

I successi non sono mancati neanche nel raggruppamento timoniere/armatore, dove al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Joker di Umberto Grumelli e Insolente del Brixia Sailing Team con Giovanni Perani al timone, entrambi portacolori della Fraglia Vela Desenzano.

Ha dimostrato grande crescita e abilità in acqua anche l’equipaggio di Strike One di Marco Pedroni che ha conquistato la medaglia d’argento nel trofeo dedicato alle Scuole Vela.

GIULIANO VISCONTI E LA FRAGLIA DEGLI ANNI ‘70

E’ mancato nella notte l’arch. Giuliano Visconti, Past President della Fraglia e personaggio ancora molto legato alla storia del sodalizio desenzanese.

La storia della Fraglia è indissolubilmente legata a tutti quei soci che, a partire dai fondatori, hanno reso possibile la realizzazione di un progetto che nel 1957 sembrava soltanto un’impresa goliardica e che oggi, invece, non può che renderci tutti orgogliosi e grati per il lavoro svolto da chi si è impegnato senza riserve prima di noi.

Giusto ricordare la sua presidenza e ciò che di straordinario ha fatto per il Circolo.

Giuliano Visconti, desenzanese DOC, ha appena 29 anni ed una fresca laurea in architettura quando viene eletto, nell’aprile del 1974, presidente della Fraglia.

Il Consiglio, di cui facevano parte Piero Barziza, Francesco Bertini, Guido Grumelli ed altri, ha optato stavolta per la linea giovane. Visconti, fra l’altro, è appassionato di vela perché ad appena 13 anni è salito in barca per frequentare il primo corso ufficiale di scuola vela organizzato dalla neonata Fraglia sotto la guida di un grande maestro e grande amico del circolo desenzanese, come più tardi saprà dimostrare con tante iniziative e manifestazioni di sincera amicizia: Ettore Santarelli.

Era il 1958. In quel corso si ritroveranno i due fratelli Fezzardi ( Bruno e Giorgio) , Oscar Tonoli e Enzo Arrivabene.

Santarelli scendeva in estate a Desenzano, una volta la settimana, per guidare i corsi. Nel 1963 Visconti, appena diciottenne, entra addirittura nel consiglio direttivo. Dunque, a differenza dei precedenti presidenti, Giuliano Visconti è il classico uomo cresciuto e formatosi “all’interno dell’azienda”. Per di più è conosciutissimo e gode di stima a Desenzano, dove comincia anche una carriera politica che lo porterà più tardi a diventare assessore comunale. Ha, infine, buone entrature nell’Ispettorato di Porto con cui abbozza il discorso della concessione di posti barca all’interno della darsena Maratona.

E’ con la presidenza Visconti, che durerà fino alla fine del 1978, che il circolo comincia a parlare di una sede stabile, di concessione dell’area demaniale di proprietà delle Ferrovie di Stato (la Maratona) per collocare le boe di ormeggio da destinare ai propri soci, le cui barche cominciano ad aumentare.

I velisti della Fraglia risulteranno, infatti, i primi ad ottenere una concessione legittima e riconosciuta dalla Regione Lombardia( subentrata, dal 1972, allo Stato in materia di navigazione e porti pubblici) negli spazi demaniali esistenti allora a Desenzano.

La sede è ancora presso l’Hôtel La Vela di Polettini: è tempo ormai di pensare alla costruzione di una sede stabile e duratura che ponga fine al desolante peregrinare tra un garage e una casa privata, da uno scivolo all’altro.

E’ il momento, dice Visconti ai suoi del direttivo, di “fare un salto di qualità”. Ma sui sogni della Fraglia pende una spada di Damocle pesantissima: l’area demaniale è di proprietà delle Ferrovie dello Stato che tengono ammassati, dalla fine dell’ultima guerra, carri ferroviari, traversine e materiale di ogni genere. Ed inoltre i binari ricoprono il terreno fino all’estremità del pennello portuale. Di conseguenza chi deve ormeggiare una barca, deve vestire i panni dell’equilibrista per poter arrivare al porto, disseminato da buche e materiale.

Lo scalo era stato dismesso, ma le FS continuavano a lasciare abbandonata ogni cosa finché, fortunatamente, giunge dalle Ferrovie veronesi una proposta alla Regione: “ in cambio di 8 milioni e mezzo di lire vi diamo l’intera area portuale”.

Resta naturalmente escluso il bacino acqueo perché appartiene al Demanio dello Stato. Nonostante il parere favorevole dell’Ispettorato di Porto, che vede giustamente un affare per via delle concessioni demaniali da assegnare in futuro ai diportisti, la Regione risponde picche. L’azienda statale incassa il “no”, e lascia tutto come prima.

Per la Fraglia si profila un futuro molto incerto. E’ una situazione paradossale in quanto, a fronte di centinaia di domande di iscrizione che continuano a pervenire alla segreteria, la Fraglia si ritrova senza una sede e senza infrastrutture logistiche per affrontare dignitosamente le proprie attività. Paragonabile ad un corpo giovane e snello dentro un abito che, però, oltre che essere sgualcito è anche stretto. Il sogno di Canobbio, Arrivabene e Maggi rischia di arenarsi sulle secche del basso lago. Con l’appoggio e la determinazione dei suoi due vicepresidenti, Ugo Zenoglio e Piero Barziza, Visconti prende una decisione che viene condivisa dal Direttivo: si inoltra domanda alle Ferrovie per ottenere almeno in affitto la terraferma dell’area portuale sul lato sud. La richiesta viene accolta. In acqua, invece, le concessioni possono essere rilasciate senza problemi grazie al fatto che è materia di competenza dell’Ispettorato di Porto: la Fraglia tira un po’ il fiato. Ma non è finita. Occorre compiere un autentico blitz. Nella notte tra un venerdì e la domenica, ricordano Visconti e Zenoglio, viene occupato il pennello esterno sul lato est lungo circa cento metri e largo quaranta; vengono rimossi le traversine e i binari ancora esistenti e collocate alcune invasature e imbarcazioni. Quindi ad Ugo Zenoglio (che succederà, qualche tempo dopo, a Visconti) viene un’idea fantastica.

Egli conosce personalmente un industriale bresciano che contribuì, insieme con altre grandi aziende, alla ricostruzione del Friuli, devastato dal terrificante sisma del maggio 1976, fornendo ai terremotati migliaia di case prefabbricate. Alcune di esse, però, non erano risultate compatibili con l’area friulana o con le esigenze degli sventurati sfollati, per cui erano state scartate ed ammassate in un magazzino.

Zenoglio gli rivela la grande preoccupazione che sta attraversando l’intero suo circolo velico, ancora senza una sede e con il rischio di chiudere per sempre.

“Vi andrebbe bene un prefabbricato che è in deposito, perché inutilizzabile in Friuli?”, gli fa eco l’industriale: è la svolta. Zenoglio ne parla al presidente Visconti il quale, a sua volta, non se lo fa ripetere due volte: al Direttivo e ai soci propone quindi un’autotassazione collettiva.

Anche stavolta il grande spirito d’unione, che ha sempre caratterizzato gli uomini del circolo di Desenzano, non si smentisce. Il prefabbricato viene montato in piena notte e “nascosto” agli occhi di quei desenzanesi indiscreti che spesso hanno messo i bastoni fra le ruote alle iniziative della Fraglia.

E’ il 1978: la Fraglia ha la sua piccola ma efficiente struttura dove poter dislocare un paio di locali adibiti a segreteria, servizi e a riunioni. Vengono riordinati il materiale cartaceo, le fotografie, i verbali delle riunioni, la documentazione dei soci. Nasce il primo archivio a vent’anni dalla nascita. Nonostante i tanti, troppi anni trascorsi per raggiungere questo traguardo, a causa delle infinite traversie, difficoltà, disgrazie e lutti che hanno messo a dura prova la Fraglia, il risultato assume un valore inestimabile.

Durante la presidenza Visconti viene anche varata la prima barca scuola per adulti, intitolata a Emilio Arrivabene.

Bruno Fezzardi, amico di una vita, lo ricorda così: “nel 1960 abbiamo partecipato insieme alla nostra prima regata. Io avevo tredici anni, Giuliano quindici. Eravamo a Fano per il Campionato Italiano Juniores Snipe e presidente di Giuria era il papà di Dodo Gorla. Noi eravamo su un “Beccaccino” che non aveva il bordo fuori e ci volevano otto persone per tirarlo giù in acqua. Siamo arrivati orgogliosamente ultimi! Ma quelli erano altri tempi…

Con l’inizio della primavera, decollano le attività della Fraglia Vela Desenzano che, dopo un Cimento Invernale di assoluto successo e molto apprezzato dai partecipanti, si prepara ad una stagione estiva di spessore.

Un primo, importante appuntamento si è tenuto nel corso del fine settimana appena concluso, con la 56° edizione del Trofeo Tridentina e 49° Edizione del Trofeo Visconti. La due giorni di regate, valida anche come campionato zonale Dolphin e ORC, ha impegnato i partecipanti prima in tecnici percorsi a bastone, poi, nella giornata di domenica, con una regata “lunga” aperta sulla rotta Desenzano-San Savino-Moniga-San Sivino e ritorno a Desenzano.

L’evento, organizzato dalla Fraglia Vela Desenzano in collaborazione con lo Yacht Club Parma, ha richiamato sulla linea di partenza oltre 20 equipaggi, che sabato sono stati messi alla prova da un Ander rafficato e sostenuto con raffiche fino a 18/20 nodi, mentre domenica hanno sofferto di più l’instabilità della brezza leggera.

Nella flotta Dolphin 81, iconico monotipo che ha fatto del Lago di Garda la sua location d’eccellenza, si è imposto l’equipaggio di casa su Baraimbo di Giovanni Pizzatti che ha messo il sigillo sulla seconda tappa del campionato zonale con una scoreline di 2-3-1-(6). Secondo posto per un altro portacolori della Fraglia Vela Desenzano, Joker di Umberto Grumelli, staccato da Baraimbo di sole tre lunghezze. Medaglia di bronzo per 20 Nodi-Studio Cavour di Fabio Garrini.

Quattro le prove disputate anche nella divisione ORC dove, al termine della serie, a salire sul gradino più alto del podio è stato il J/80 Antigraffio di Renzo e Luca Bezzan, seguito dal Machete 1994 Pora del Limone Sailing Team e dall’Este 24 Joker di Christian De Grandis.

La Veleggiata della Tridendina, aperta anche a imbarcazioni da diporto, ha visto trionfare, sia in tempo reale che compensato con rating FIV Yawn di Saverio Mor, che ha completato il percorso costiero in 4:15:48.

Con le Giornate Veliche di fine marzo e il Trofeo Tridentna – Trofeo Visconti  di questo weekend, ha preso il via una nuova stagione di regate alla Fraglia Vela Desenzano, che ora guarda con entusiasmo ai prossimi appuntamenti dedicati alle squadre agonistiche, ma anche alla monotipia e alle imbarcazioni d’altura.

Per consultare le classifiche complete del Trofeo Tridentina – Trofeo Visconti clicca qui.

Caro socio,

ti informiamo che domenica 16 aprile si svolgerà l’assemblea dei soci della Fraglia. L’assemblea rappresenta un momento molto importante nella vita delle associazioni e una preziosa occasione di incontro tra i soci; ti invitiamo quindi a partecipare, ovvero a delegare in tua vece un altro socio. In allegato trovi la convocazione con ogni informazione in merito.

La sera precedente, sabato 15 aprile, Sandro Vinci e Francesco Salvini presenteranno “La nostra traversata atlantica”, con video e foto della loro avventura. L’evento inizierà alle ore 20 e sarà preceduto, a partire dalle 19:30, da un brindisi con stuzzichini, gentilmente offerto da Sandro e Francesco. In allegato trovi la locandina della serata.

Ti aspettiamo!