Ho da poco appreso dalla già Presidentessa ed Amica Romana, della scomparsa di uno dei fondatori della Fraglia Vela Desenzano, Armando Gechele .

Un pezzo di storia della vela desenzanese e Fragliotta che ci lascia.

Personaggio particolare l’Armando; non posso che essergli grato perché quel poco di “teoria ” della Vela di cui sono a conoscenza, lo devo a lui, così come molti altri…

Un sempre  vivo e  personale ricordo va a quelle “interminabili” lezioni o meglio trattazioni con Manuale dell’Allievo alla mano che ci faceva durante i Corsi organizzati già negli anni ’60 / ’70 dalla Fraglia,   a denominazione “Olimpia FIV “, appuntamenti per ragazzi e giovani desenzanesi ma non solo, che già erano un cavallo di battaglia della cultura nautica desenzanese e gardesana .

Sedute che sembravano interminabili, tutti   accovacciati  nell’unica  stanza allora disponibile , adibita a segreteria, sala riunioni, aula  e quant’altro potesse servire  in  una delle “culle ” della Vela gardesana che si sviluppò in quella che  fu sì la seconda ma anche la prima vera sede della FVD presso l’allora Hotel Vela della famiglia Polettini.

Lui c’era, imperturbabile davanti a quella già animata platea di “gnari” dell’epoca, con la sua pacatezza e  sicurezza degli argomenti che riusciva a tramandare agli allievi . E non importa quanto durasse la lezione, era instancabile nelle sue spiegazioni con i mitici  esempi alla lavagna, il suo particolare gesticolare e qualche …”cancelletto ” che volava…

Che tempi ! E  Armando ne è stato  un protagonista assoluto, senza nulla togliere a tutti gli Amici che fecero della Fraglia della Vela e del Motore quello che ancora adesso è ben visibile!

Molto probabilmente il primo Responsabile di sede nel momento in cui la Fraglia desenzanese  si trasferì nell’attuale posizione e,  considerando tutta la sua esperienza cantieristica e non solo, gli fu affidato “l’ingrato ” compito! Non ci fu alaggio o varo, operazioni di manutenzione nautica e quant’altro di riferimento  che non fu coordinato dal suo flemmatico operato.

Aveva una conoscenza del sapere velico come pochi, imbattibile sulla meteorologia, sulla didattica applicata anche alla preparazione degli Allievi per il conseguimento della Patente Nautica, così come sulle abili perizie nella valutazione delle imbarcazioni considerando  che fu uno degli artefici della cantieristica desenzanese, velica e motoristica seconda a nessuno, con la fondazione e partecipazione nel cantiere nautico GARDA SUD che diede luce a bellissime imbarcazioni in legno: Holiday e lo splendido Mirage, e pioniere nelle prime costruzioni in vetroresina quale il Leader 31′, costruzioni  apprezzate e con  qualche esemplare ancora navigante e quotato nel mercato dell’Old Classic. Tutto ciò senza dimenticare la commercializzazione del “mitico ” Sheriff”, imbarcazione francese diffusissima oltre che la costruzione di alcuni modelli di deriva  tra le quali mi ricordo la Yole Ok, un pregevole singolo  dovuto alle sapienti lodi costruttive delle collaborazioni con i F.lli Marai .

Una persona che aveva il suo stile, sempre arguto e con il quale confrontarsi  non era semplice, attento e di poche concrete parole;  dall’ apprezzata preparazione culturale che lo ha sempre  distinto, è stato e non poteva essere che di contributo per qualsivoglia argomento nautico e non solo.

Peccato non averlo rivisto più da tanto tempo …

Buon Vento Maestro di Vela !

Domenico Foschini

 

Lo incontravo spesso la mattina a spasso dalle parti del Monte Corno. Ci fermavamo a chiacchierare e il discorso finiva sempre lì: la Fraglia e la vita a  Desenzano. Perché per alcuni “grandi saggi” la storia dell’una era imprescindibile dalla “storia” dell’altra. Aveva memorie che solo un “vecchio”  riesce a tenere vive e immutate nel cuore. Peccato che molte di queste andranno perdute.

Romana Fosson